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Giardino incontri sollicciano

Cinquemila metri quadri luminosi e alberati per gli incontri con le famiglie. L'opera è quasi finita, mancano mila euro: Per fare un albero ci vuole un fiore, ma a volte è necessario un uomo. Aveva 94 anni, la caparbietà di un vecchio salice ancora infaticabile. I detenuti gli chiesero di dare corpo a un sogno: Volevano qualcosa al limite del possibile: Un luogo giardino incontri sollicciano poter parlare con la famiglia seduti su una panchina, passeggiare intorno a un lago, vedere i figli giocare sull'erba, un'illusione di normalità. La città che rientra nel suo rovescio, in quel mondo fatto di chiavi, barriere, porte, sbarre, per eroderlo e provocarlo. Vent'anni dopo, quel salice vive ancora. E' diventato una giovane quercia, tante querce, una foresta nnunci incontri biella cemento.

Giardino incontri sollicciano Il Giardino che non c’era

Gli incontri con Michelucci, con Balducci, con Gozzini e con amministratori regionali come Bruno Benigni furono un terreno fecondo per sostenere un mutamento culturale in carcere e rispetto al mondo del carcere. Anche in fase di cantiere ci sono state delle interruzioni, perché era necessario reperire degli altri fondi per completare l'opera. La seconda era quella di aprire un terreno di incontro con la città. Il progetto interviene nella struttura fisica ma anche nel sistema dei rapporti con la città, sul senso di esclusione, di chiusura, di separazione che comporta essere dentro il recinto di un carcere. L'opera è quasi finita, mancano mila euro: Poi c'è la questione fondamentale delle relazioni familiari e affettive. Una provocazione che ha la leggerezza dell'idea che lo anima: Ma ognuno di questi cinquemila metri, costati cinque miliardi di vecchie lire e progettati in maniera definitiva dal collegio degli Ingegneri di Firenze in collaborazione con la Fondazione Michelucci, racconta il suo modo di pensare l'architettura, dove al centro ci sono le persone e il loro vivere, anziché la ricerca della forma. Senza quei soldi, il sogno di Michelucci resterà un sogno, la città non entrerà mai nel carcere. Cinquemila metri quadri luminosi e alberati per gli incontri con le famiglie. Basta appoggiarci una mano, la mano di chi ha sbagliato, e la porta si apre:

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Sollicciano, Il giardino degli incontri - Foto di R. Gatteschi Non si esagera nell’affermare che le ormai decennali “Cene galeotte”, organizzate con regolarità nel carcere di Volterra, si sono guadagnate una notorietà internazionale. Il Giardino degli incontri. Un percorso di progettazione partecipata nel carcere di Sollicciano a Firenze PARTECIPAZIONE 1/6P Il Giardino degli incontri. Un percorso di progettazione partecipata nel carcere di Sollicciano a Firenze NOME SINTETICO E BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO, PERCORSO O AZIONE Tipo di attività/esperienza partecipativa. Visita al Giardino degli Incontri Lunedì 16 maggio , visita al Giardino degli Incontri. Il secondo appuntamento della serie “Visitare Michelucci”. La Fondazione Giovanni Michelucci Onlus propone per lunedì 16 maggio la visita al Giardino degli Incontri nella Casa Circondariale Sollicciano di Firenze. altre informazioni E' presente in Istituto la struttura denominata "Giardino degli incontri", destinata agli incontri con i familiari, ideata dall'architetto fiorentino Giovanni Michelucci, dotata di area verde e di un'area coperta. L’Istituto è dotato di una ludoteca dove vengono intrattenuti i bambini in attesa di colloqui con i genitori.

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